KARL MARX E IL SOCIALISMO RIVOLUZIONARIO

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Nelle due opere fondamentali di K. Marx, scritte a quattro mani con il collega Friedrich Engels, tra le più lette in assoluto di tutto il XIX secolo, IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA (1848) e IL CAPITALE (1867), sono esposti i capisaldi della dottrina marxista, pensiero che ebbe fondamentale importanza nell'evoluzione storico-politica dei due secoli passati (XIX e XX).

IL MANIFESTO (1848)
IL CAPITALE (1867)

OGGETTO:
IL PROGRAMMA RIVOLUZIONARIO DEL PARTITO COMUNISTA

CAPISALDI

  1. LA LOTTA DI CLASSE, cioè l'antagonismo tra classi (dominante e dominata) come costante storica.
  2. IL RAPPORTO TRA STRUTTURA E SOVRASTRUTTURA, dove è sempre la prima, che consiste nel sistema di produzione e nei rapporti economici vigenti in ogni età, a determinare la seconda, cioè le leggi vigenti, i sistemi politici, la religione e l'arte.
    E' il cosiddetto materialismo storico di Marx.
  3. L'OBIETTIVO RIVOLUZIONARIO- ogni classe sociale dominata, quando cambiano le condizioni economiche e produttive (struttura), è destinata a rovesciare la classe dominante e a prendere il potere. Ciò è accaduto alla borghesia nei confronti dell'aristocrazia (Rivoluzione francese) ed accadrà in futuro al proletariato nei confronti della borghesia (materialismo dialettico di Marx).
    Per questo motivo non è possibile concepire utopisticamente alcuna intesa tra borghesia dominante e proletariato (critica al socialismo utopistico di Owen, Fourier e Saint Simon).
  4. LA TRASFORMAZIONE RIVOLUZIONARIA DELLA SOCIETA' attraverso una fase temporanea di dittatura del proletariato fino all'estinzione delle classi sociali e dello stesso stato. Realizzazione del principio "Da ciascuno secondo le proprie capacità, a ciascuno secondo i propri bisogni"
  5. L'APPELLO A TUTTI I PROLETARI E L'INTERNAZIONALISMO la lotta di classe è transnazionale, quindi l'internazionalismo socialista si contrappone alle guerre nazionaliste, viste come espressione dell'egoismo borghese e destinate ad essere pagate dal proletariato. All'appello seguirà il tentativo di organizzare il movimento con la Prima Internazionale di Londra del 1864.

OGGETTO:
LA CRITICA SCIENTIFICA DEL SISTEMA CAPITALISTICO

CAPISALDI

  1. L'ALIENAZIONE - il lavoro organizzato secondo il metodo di produzione capitalistico-industriale produce alienazione, poichè il suo prodotto è un oggetto separato dal produttore, che possiede vita propria e soprattutto il suo stesso lavoro è una merce alla pari degli altri prodotti.
  2. IL FETICISMO DELLE MERCI cioè la falsa credenza che le merci abbiano un valore intrinseco, mentre in realtà lo acquistano solo in funzione dei rapporti di scambio.
  3. IL VALORE D'USO (soggettivo) della merce e il VALORE DI SCAMBIO (oggettivo).
  4. IL VALORE DELLA MERCE è la quantità di lavoro socialmente necessario a produrla.
  5. IL PLUSVALORE è la differenza tra il costo del lavoro, cioè quanto percepisce l'operaio, è l'effettiva ricchezza prodotta dal lavoratore.
  6. NATURA (incremento continuo e illimitato) del CAPITALE e CONTRADDIZIONI DEL CAPITALISMO:
    - la tendenziale caduta del saggio di profitto,
    cioè diminuzione del rapporto tra i costi di produzione e il plusvalore, dovuta al crescente costo degli investimenti;- le crisi cicliche di sovrapproduzione, determinate dal crollo della domanda, determinato a sua volta dal contenimento dei salari e dall'impoverimento del proletariato.

    QUESTE CONTRADDIZIONI FINIRANNO PER INNESCARE NECESSARIAMENTE IL PROCESSO RIVOLUZIONARIO