OGGETTO:
IL PROGRAMMA RIVOLUZIONARIO DEL PARTITO COMUNISTA
CAPISALDI
- LA LOTTA DI CLASSE, cioè l'antagonismo
tra classi (dominante e dominata) come costante storica.
- IL RAPPORTO TRA STRUTTURA E SOVRASTRUTTURA,
dove è sempre la prima, che consiste nel sistema
di produzione e nei rapporti economici
vigenti in ogni età, a determinare la seconda, cioè
le leggi vigenti, i sistemi politici, la religione
e l'arte.
E' il cosiddetto materialismo storico di Marx.
- L'OBIETTIVO RIVOLUZIONARIO- ogni classe
sociale dominata, quando cambiano le condizioni economiche
e produttive (struttura), è destinata a rovesciare
la classe dominante e a prendere il potere. Ciò è
accaduto alla borghesia nei confronti dell'aristocrazia
(Rivoluzione francese) ed accadrà in futuro al proletariato
nei confronti della borghesia (materialismo dialettico
di Marx).
Per questo motivo non è possibile concepire utopisticamente
alcuna intesa tra borghesia dominante e proletariato (critica
al socialismo utopistico di Owen, Fourier e Saint Simon).
- LA TRASFORMAZIONE RIVOLUZIONARIA DELLA SOCIETA'
attraverso una fase temporanea di dittatura del
proletariato fino all'estinzione delle classi sociali e
dello stesso stato. Realizzazione del principio "Da
ciascuno secondo le proprie capacità, a ciascuno
secondo i propri bisogni"
- L'APPELLO A TUTTI I PROLETARI E L'INTERNAZIONALISMO
la lotta di classe è transnazionale, quindi
l'internazionalismo socialista si contrappone alle guerre
nazionaliste, viste come espressione dell'egoismo borghese
e destinate ad essere pagate dal proletariato. All'appello
seguirà il tentativo di organizzare il movimento
con la Prima Internazionale di Londra del
1864.
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OGGETTO:
LA CRITICA SCIENTIFICA DEL SISTEMA CAPITALISTICO
CAPISALDI
- L'ALIENAZIONE - il lavoro organizzato secondo
il metodo di produzione capitalistico-industriale produce
alienazione, poichè il suo prodotto è
un oggetto separato dal produttore, che possiede vita propria
e soprattutto il suo stesso lavoro è una merce alla
pari degli altri prodotti.
- IL FETICISMO DELLE MERCI cioè la
falsa credenza che le merci abbiano un valore intrinseco,
mentre in realtà lo acquistano solo in funzione dei
rapporti di scambio.
- IL VALORE D'USO (soggettivo) della merce e il VALORE
DI SCAMBIO (oggettivo).
- IL VALORE DELLA MERCE è la quantità
di lavoro socialmente necessario a produrla.
- IL PLUSVALORE è la differenza tra
il costo del lavoro, cioè quanto percepisce l'operaio,
è l'effettiva ricchezza prodotta dal lavoratore.
- NATURA (incremento continuo e illimitato)
del CAPITALE e CONTRADDIZIONI DEL CAPITALISMO:
- la tendenziale caduta del saggio di profitto, cioè
diminuzione del rapporto tra i costi di produzione e il plusvalore,
dovuta al crescente costo degli investimenti;- le
crisi cicliche di sovrapproduzione, determinate dal
crollo della domanda, determinato a sua volta
dal contenimento dei salari e dall'impoverimento del
proletariato.
QUESTE CONTRADDIZIONI FINIRANNO PER INNESCARE NECESSARIAMENTE
IL PROCESSO RIVOLUZIONARIO
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