POSIZIONE
DI MONTALE NEL PANORAMA LETTERARIO NOVECENTESCO – La linea poetica
di Montale è centrale nel panorama del secolo scorso, sia per
l’arco temporale coperto dalla sua produzione (dal 1920 al 1980)
sia per la vastità delle tematiche affrontate e l’influenza
esercitata sulle esperienze poetiche successive.
Montale oltre che poeta fu pittore, giornalista, esperto di musica.
Ma è soprattutto con la sua poesia che ci consegna un quadro
lucido del suo tempo e tratteggia con mano ferma i contorni della nuova
società consumistica. Egli dichiara <<un timore crescente
per le sorti della poesia, schiacciata dall’arte nuova del nostro
tempo, che è lo spettacolo, un’esibizione non necessariamente
teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta
di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia>>.
Ma Montale non cede al pessimismo; persegue una ricerca ostinata che
non si arrende di fronte alle più dure difficoltà storiche.
Tuttavia l’immagine conclusiva del poeta, disincantato, amareggiato,
scettico e satirico nei confronti della società del trionfo della
spazzatura, è probabilmente quella che risulta più attuale.