SCELTE STILISTICHE ED ESPRESSIVE


LINGUAGGIO il poeta cerca la parola scabra, essenziale, mescolando termini specifici precisi a vocaboli rari di ascendenza letteraria; in particolare il modello di riferimento è il pluristilismo linguistico di Dante Alighieri. Gli oggetti e le cose nominati sono quasi sempre da intendersi non nel loro significato referenziale, ma quali emblemi di una specifica condizione esistenziale (il male di vivere)
SINTASSI a livello sintattico Montale fa uso di strutture ampie, con preferenza della paratassi, mentre la METRICA, pur rifacendosi inizialmente alle strutture tradizionali, punta a ricercare una musicalità del verso, con l’uso di rime inattese, rime al mezzo, suoni aspri e duri. A livello stilistico la sua poesia tende gradualmente ad assumere connotati prosastici e, soprattutto nelle ultime raccolte, diaristici e occasionali. Vasto è l’uso dell’autocitazione parodica, soprattutto negli ultimi testi.
OPERE IN PROSA la tendenza alla prosa è attestata anche dalla sua vasta produzione di saggi e articoli, soprattutto nella fase che lo vede redattore al Corriere della Sera e durante gli anni del boom economico, corrispondenti con la fase del silenzio letterario e la transizione tra le tematiche de la Bufera e le nuove forme stilistiche, comico-satiriche, di Satura.