Possiamo ricondurre a queste 5 tipologie gli atteggiamenti
assumibili in politica, identificandoli nelle posizioni dei reazionari,
oppure dei conservatori, dei moderati,
dei riformisti o infine dei rivoluzionari.
REAZIONARI: hanno una visione del mondo fondata su
principi rigidi, eterni, immodificabili; il mondo è sempre stato
uguale e chi ne attenta l’eterno ordine va combattuto (es. il
potere della Chiesa, fondato su un ordine eterno, L’Inquisizione
come strumento per combattere chi attenta all’ordine) NON ESISTE
ALCUN PROGRESSO POSSIBILE (estrema destra)
CONSERVATORI: sono coloro che puntano alla conservazione
dell’assetto sociale ed economico vigente, dal quale derivano
posizione, status, ricchezze; le regole vigenti sono le migliori e vanno
conservate. IL MONDO CHE ABBIAMO RICEVUTO IN EREDITA’ E’
IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI, IL PROGRESSO NON PUO’ APPORTARE
GRANDI CAMBIAMENTI E MIGLIORAMENTI (destra)
MODERATI: conservatori che hanno accettato il principio
del progresso e che accettano il fatto che la vita politica, sociale
ed economica accolga moderati cambiamenti e innovazioni, che non devono
però mettere a rischio un nucleo di valori da conservarsi. IL
PROGRESSO E’ INEVITABILE, MA BISOGNA GUARDARSI DAGLI ECCESSI (centro,
liberaldemocrazia)
RIFORMISTI (o progressisti): eredi della socialdemocrazia,
credono nella capacità del sistema politico-parlamentare di proporre
cambiamenti ed adeguamenti alle sempre mutevoli condizioni sociali politiche
ed economiche. IL PROGRESSO PORTERA’ INEVITABILMENTE AL MIGLIORAMENTO
DEI RAPPORTI SOCIALI, POLITICI ED ECONOMICI. (centro sinistra, socialdemocrazia)
RIVOLUZIONARI: eredi della tradizione filosofica marxista,
si collocano agli opposti estremi dell’arco e credono nella necessità
di cambiamenti radicali degli assetti sociali, economici e politici
presenti. IL PROGRESSO E’ PALINGENETICO (PORTA A UNA RINASCITA).
IL FUTURO E’ TALE SE PROSPETTA L’AVVENTO DI UN NUOVO ORDINE
COMPLETAMENTE DIVERSO DA QUELLO ESISTENTE. (estrema sinistra ed
estrema destra)