L'IDEA DI PROGRESSO
L'idea
di progresso è tipica dell'età del
positivismo. In passato infatti non esisteva questa idea poichè
i cambiamenti nei modi di vivere erano così minimi e lenti
che la storia dell'uomo non pareva progredire.
Esistevano nella
tradizione due concezioni del tempo e della storia: quella che vedeva
nel presente un'età di decadenza, di allontanamento
da una mitica età dell'oro in cui l'uomo viveva meglio (il
primo Leopardi sulla scia di J. J. Rousseau); oppure quella
ciclica dell'eterno ritorno, per cui ogni civiltà
aveva una sua vita organica, fatta di progresso, apogeo e decadenza,
in un ciclo continuo e infinito (i corsi e ricorsi storici di G.B.
Vico).
L'idea di progresso in questa età è così dominante,
fascinosa e pervasiva, da porsi come una vera e propria ideologia.