Un tuffo nella storia, nella cultura, nell’arte, ma anche tanto altro, è stato il viaggio di istruzione a Roma, dove gli alunni del triennio dell’indirizzo “Turismo EsaBac Techno” dell’Istituto L. da Vinci di Martina Franca hanno potuto immergersi nella bellezza della città imperiale dove ogni monumento, ogni piazza, ogni dipinto d’autore evoca un passato che diventa eternità…

Cominciando a percorrere le strade del centro storico, dove ogni pietra racconta qualcosa, improvvisamente, come d’incanto, lo sguardo dei ragazzi è stato rapito dalla magia della Fontana di Trevi, dove selfie e foto di gruppo hanno preso la scena quasi a fermare quel momento incantato.
Proseguendo il cammino, tra Chiese e palazzi importanti, il fiato si perde entrando in Piazza Navona, poetico luogo di marmo e di luce dove la maestosa “Fontana dei quattro fiumi”, ben raccontata dalla prof. di storia dell’arte, rapisce gli alunni affascinati dai riflessi dorati di cui il tramonto accende la piazza.

Ancora non paghi del bel pomeriggio, la strada prosegue verso piazza del Popolo, dove la grandezza di Roma ci abbraccia e ci conduce sul Pincio, luogo sospeso tra il cielo e la terra da cui la città ci appare nella sua infinita bellezza, colorata di rosa al tramonto e sovrastata dalla Cupola immensa della Basilica di San Pietro.
Infine piazza di Spagna, con la sua maestosa eleganza, ci accoglie ed avvince con la dolce armonia della fontana della Barcaccia. La stanchezza si placa e come magia, si rimane incantati da tanta poesia. Lo sguardo si alza verso la grandiosa scalinata di Trintà dei Monti che sotto il cielo di Roma risplende di luce e regala un panorama da togliere il fiato.

Naturalmente il viaggio prosegue alla scoperta del Pantheon, che lascia gli alunni col fiato sospeso a guardare quell’“occhio” (oculo) che scruta nel cielo.

È la volta di Palazzo Montecitorio, dove una guida impeccabile ci accoglie e ci accompagna per i corridoi del Palazzo Istituzionale, giungendo fino al cosiddetto “Transatlantico” che conduce alle tribune affacciate sull’aula del Parlamento. Qui la sapiente spiegazione e il richiamo erudito al valore dei Padri Costituenti coinvolgono ed emozionano, inducendo gli alunni ad una insolita compostezza e ad una sorta di timore riverenziale verso la “casa” della nostra democrazia.

Si continua alla volta del Colosseo, dove troviamo riparo da una pioggia incessante, che non scoraggia gli alunni letteralmente rapiti dall’opera magna. E così, fra arcate maestose e mura possenti, grazie alla suggestiva spiegazione della professoressa di arte, l’Anfiteatro si anima ed improvvisamente gladiatori e bestie feroci sembrano combattere nell’arena.
Anche i Fori Imperiali non sono da meno! Tra ruderi di ville di Romane, colonne spezzate e resti di templi, i ragazzi hanno potuto respirare un’atmosfera ancora solenne e maestosa, come se la voce degli antichi romani continuasse a riecheggiare in silenzio.

Il viaggio continua. Il 20 febbraio, presso la splendida cornice di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia, si è svolto uno degli appuntamenti letterari più prestigiosi del panorama internazionale: il Prix Goncourt – La scelta dell’Italia. All’evento ha partecipato il Presidente dell’Académie Goncourt, Philippe Claudel, che ha dialogato con gli studenti. Anche quest’anno, tra i protagonisti il nostro Istituto, rappresentato da due studentesse della classe IV F nel ruolo di giurate. Le alunne si sono distinte per la lettura e l’approfondimento critico di opere letterarie di altissimo profilo, confrontandosi con temi attuali e con la bellezza della lingua francese.

Tappa obbligata è stata anche Castel Sant’Angelo, che di sera assume un fascino più suggestivo, grazie anche alla luna crescente che con il riflesso delle luci sul Tevere, ha regalato agli alunni un’ emozione romantica.

Prossimi alla fine del viaggio, fatica e stanchezza hanno trovato ristoro a Trastevere, dove la bellezza del posto, la tipicità delle pietanze e il cuore gentile di chi ha ospitato 40 ragazzi, ha fatto da sfondo ad una serata festosa che rimarrà nel ricordo di alunni e docenti.

Ed infine San Pietro, che col suo colonnato imponente, tra foto ricordo e souvenir senza tempo, ha avvolto i ragazzi in un caloroso abbraccio che, come un invito divino, aveva il sapore di un : “arrivederci a presto”.

Finisce così la nostra visita alla città eterna che speriamo rimanga nel ricordo di tutti quale supporto tangibile di quanto appreso sui libri di testo.
Questo è quello che vuole la scuola, e questo è ciò che quattro docenti, impavide domatrici di ritardi, malanni di stagione e felpe smarrite, collaborando e supportandosi a vicenda, sperano di aver contribuito a realizzare, nell’interesse esclusivo degli alunni e con l’intento di migliorarsi.

Si ringrazia la Dirigente, prof.ssa Anna Maria Portulano, per l’autorizzazione concessa e la fiducia riposta nell’impegno di coloro che hanno organizzato l’uscita.
Si ringraziano le studentesse e studenti per l’entusiasmo e per il rispetto dei luoghi visitati. Grazie a loro si è potuto riscoprire il piacere di stare insieme, dimostrando che l’apprendimento avviene anche attraverso il confronto e la curiosità condivisa. Si ringrazia infine, in modo particolare, un’alunna della classe IV F per la collaborazione fornita nell’organizzazione del programma di viaggio.

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